
Un paesaggio poetico, scelto non a caso da Quinto Orazio Flacco per trovare pace e ispirazione, avvolge i visitatori dei Giardini di Orazio. Questo luogo così affascinante e ricco di storia si trova a soli 40 minuti di auto da Roma e si propone come una meta perfetta per una gita fuori porta.
L’oasi verde fa parte del complesso del Castello del Gallo, noto anche come Castello di Mandela ed è situata nella splendida cornice della Valle dell’Aniene. L’area all’aperto è un mix di stili paesaggistici e di bellezze naturalistiche davvero suggestive. Lo spazio esterno articola in tre zone storiche ben distinte, visitabili durante il percorso guidato: il giardino segreto all’italiana, il bosco romantico, il giardino all’inglese con il roseto Bonaparte. Il nome indica proprio il passaggio qui di familiari di Napoleone. Un dettaglio storico che arricchisce di fascino i Giardini di Orazio. Qui, tra passeggiate, pic-nic e degustazioni, si può anche visitare il Castello e tuffarsi in un passato glorioso.
Immergersi nella natura di questi giardini è davvero un’esperienza unica. Il motivo è che si passa da uno stile paesaggistico a un altro facendo solo pochi passi. Il giardino all’italiana è un primo spazio verde che lascia incantati. Creato come un vero e proprio “Giardino Segreto” il suo stile è tipicamente geometrico. Ci sono, quindi, quinte di bossolo sapientemente potate che disegnano percorsi ordinati, labirinti prospettici e aiuole simmetriche. Il giardino è quasi un prolungamento delle sale del Castello. Mentre si passeggia tra le siepi ci si imbatte in fontane storiche, vasche in pietra e sculture classiche.
Bastano pochi passi per cambiare atmosfera e ritrovarsi all’ombra di un meraviglioso boschetto. Definito anche come uno spazio “romantico”, il fitto angolo di alberi secolari fu fortemente voluto dalla principessa Giulia Bonaparte e dal marchese Alessandro del Gallo. Venne pensato come un rifugio intimo e ombroso, un luogo isolato dal mondo dove passeggiare, meditare e dedicarsi alla lettura, ispirandosi proprio all’ideale di vita campestre celebrato dal poeta Orazio.
Infine, il giardino inglese adiacente al Roseto Bonaparte rappresenta la parte più scenografica di tutto il paesaggio. Ampi manti erbosi, vialetti curvi e accostamenti di piante d’alto fusto e arbusti fioriti sono disposti in modo da creare scorci e prospettive asimmetriche. Il roseto, omaggio vivente alla storia d’amore e alla stirpe della principessa Giulia Bonaparte (nipote di Napoleone) e del marchese Alessandro del Gallo, raccoglie una preziosa selezione di rose, tra cui spiccano antiche varietà francesi.
Per chi vuole sognare e rilassarsi in modo davvero speciale, è possibile organizzare un pic-nic in un angolo del giardino inglese. L’esperienza è gestita direttamente dalla struttura con l’acquisto di un cestino di cibo e bevande pronto su ordinazione. Il pic-nic si svolge solitamente nel fine settimana al termine della visita guidata.
La tenuta non offre soltanto percorsi botanici esclusivi – questi paesaggi hanno ispirato gli artisti del Gran Tour – ma anche un’interessante viaggio nella storia. Il Castello del Gallo, infatti, ha una lunga e affascinante storia. Le sue radici affondano all’epoca del poeta Quinto Orazio Flacco e alle sue celebri passeggiate lungo il fiume Licenza. Nel Medioevo, poi, la struttura fu fortificata dagli Orsini come rocca di controllo. Nel Seicento la famiglia Nuñez-Sanchez la convertì in palazzo signorile e nel XIX secolo la proprietà passò ai Marchesi del Gallo di Roccagiovine, legandosi alla figura della principessa Giulia Bonaparte (nipote di Napoleone). Questo fu il periodo di massimo splendore, con il castello che diventò un raffinato salotto culturale e in un rifugio romantico.
La visita guidata consente di rivivere l’atmosfera del tempo, con una tappa negli spazi espositivi (ricavati nelle antiche scuderie e sale del palazzo) dive ammirare cimeli di famiglia, abiti d’epoca tramandati di generazione in generazione e arredi storici.

Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.
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