I 5 borghi della Val di Fassa dove le escursioni più belle non si fermano con l’estate

Lo scenario perfetto per chi vuole concedersi un'avventura tra le montagne senza sentire la nostalgia della bella stagione
Giuseppe Coppola  | 28 Set 2026

Il lato più autentico della Val di Fassa custodito dai suoi borghi meravigliosi. Non basta un’estate per scoprire questa zona mozzafiato delle Dolomiti, circondata dalle montagne e da distese di verde che regalano panorami unici. Anche in autunno, quando la bella stagione è ormai alle spalle e il freddo sembra pronto a bussare alla porta. Non c’è spazio però per la nostalgia tra i 5 borghi della Val di Fassa da scoprire assolutamente, anche per un’escursione autunnale.

I 5 borghi della Val di Fassa per un’escursione in autunno

Piccole realtà custodite da un territorio indescrivibile, che non può essere raccontato a parole o tramite immagini ma solo vissuto da vicino, respirando il suo clima e quelle emozioni che restano eterne. La Val di Fassa con i suoi borghi è un appuntamento da non perdere anche in autunno, tra escursioni indimenticabili.

Alba di Canazei

 

Alba è uno dei borghi più piccoli della Val di Fassa, racchiuso nel comune di Canazei. Ci troviamo a 1517 metri sul livello del mare in un territorio impreziosito dallo scorrere del torrente Avisio. Un luogo speciale che merita di essere scoperto anche al di fuori delle stagioni maggiormente turistiche, tra comprensorio sciistico e vette in cui rifugiarsi per sfuggire dall’afa. I gruppi montuosi di Sella, Monzoni e Marmolada diventano protagonisti delle escursioni di questo angolo di Trentino-Alto Adige, anche in autunno: si è sempre in tempo per un’avventura da sogno nella natura.

Vallonga

Da una frazione all’altra atterriamo a Vallonga, racchiusa nel comune di San Giovanni di Fassa. La provincia di Trento come scenario che accoglie il piccolo torrente Ruf de Pociole e che presta le sue distese di verde al desiderio di escursioni e di avventura dei tantissimi appassionati, arrivati in Val di Fassa per un’esperienza tra l’adrenalina e il relax. I contorni del gruppo montuoso del Catinaccio come teatro delle passeggiate più belle, dedicate sia ai più esperti che a chi affronta i sentieri montuosi per la prima volta per fare il pieno di sensazioni positive anche in autunno, tra colori impareggiabili.

Tamion

Nel racconto che comprende i 5 borghi da visitare per conoscere la Val di Fassa e i suoi tesori non può mancare il piccolo Tamion. Un paesino che regala una vista senza paragoni sul gruppo del Sassolungo, sul Buffaure e Cima Dodici e che vanta una storia davvero particolare, ricca di tesori da scoprire. Come quelli custoditi nella sua chiesa della Santissima Trinità che hanno reso questo borgo famoso anche al di fuori dei confini italiani. Dalla storia alla natura, perché il sentiero che ci permette di scoprire questo borgo racchiude la cultura ladina ma anche i particolari di un paesaggio unico: meno di 5 chilometri per un’esperienza indimenticabile.

Fuchiade

 

Soraga di Fassa e la frazione di Fuchiade diventano protagonisti di un’avventura che lascia senza parole, alla scoperta dell’anima meravigliosa della Val di Fassa. Un piccolo angolo delle Dolomiti che sorge in una conca sovrastata dalle cime meridionali del Gruppo della Marmolada e che riesce a ritagliarsi il suo spazio lungo l’Alta via n.2 delle Dolomiti, la cosiddetta Via delle Leggende. Bastano questi particolari per descrivere a pieno l’importanza di Fuchiade per le avventure e le escursioni che rendono unica la Val di Fassa. Il primo approccio con le bellezze di questa zona? Il giro ad anello da meno di 5 chilometri coccolato dalle Dolomiti, tra pascoli alpini e panorami che tolgono il fiato.

Sorte

Moena ma soprattutto Sorte – Sort in ladino, altro nome con cui è conosciuto il borgo – rappresentano l’ultima tappa del nostro tour alla scoperta di destinazioni uniche nel cuore della Val di Fassa. Il torrente Avisio e le pendici del Latemar come scenario da sogno di un’escursione assolutamente da vivere, spaziando tra i panorami unici offerti su Moena e sui suoi tesori. Distese di verde, percorsi nella natura e avventure in pendenza diventano il pane quotidiano di un borgo che non smette di stupire, anche all’ennesima esperienza tra i suoi gioielli preziosi.

Giuseppe Coppola
Giuseppe Coppola

Giornalista pubblicista, laureato in Comunicazione. Un viaggio zaino in spalla è sempre una buona idea.

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