
Sul promontorio di Capo Mortola, a pochissimi chilometri dal confine francese nel Ponente Ligure, si apre uno dei paesaggi litoranei più affascinanti dell’intera penisola. Si tratta infatti dei celebri Giardini botanici Hanbury, una monumentale oasi d’acclimatazione estesa per circa diciotto ettari a picco sul mar Ligure. La tenuta nacque nel 1867 per intuizione di Sir Thomas Hanbury, facoltoso commerciante e filantropo britannico innamorato del mite microclima locale. Il viaggiatore inglese decise di trasformare l’antico palazzo dei marchesi Orengo in un giardino d’acclimatazione senza eguali al mondo. Grazie al prezioso aiuto del fratello Daniel e di celebri studiosi, il parco accolse migliaia di esemplari provenienti dai quattro angoli del globo. Varcare i cancelli di questa meraviglia verde permette di compiere un vero viaggio intorno al pianeta tra profumi esotici, terrazzamenti panoramici e scorci marini d’incomparabile splendore.
Passeggiare lungo i vialetti in pietra digradanti verso il litorale risveglia tutti i sensi fin dal primo momento. Il profumo intenso dell’eucalipto e delle piante aromatiche mediterranee si mescola costantemente alla salsedine marina. Inoltre, la luce dorata della riviera crea riflessi abbaglianti sull’acqua, illuminando le sagome slanciate delle agavi e delle palme subtropicali. Il dolce mormorio delle fontane storiche accompagna i passi dei visitatori, attenuando ogni rumore esterno. Di conseguenza, l’atmosfera appare del tutto sospesa nel tempo, lontana dai ritmi della vita cittadina. Per chi cerca un itinerario che sappia unire botanica d’eccellenza, architettura aristocratica e grandi scorci marini, questo approdo ligure rappresenta una tappa obbligata.
La creazione di questo capolavoro naturalistico richiese una visione eccezionale unita a una straordinaria competenza agronomica. Per realizzare il proprio sogno, Thomas Hanbury coinvolse infatti figure di primo piano come il celebre paesaggista tedesco Ludwig Winter e il botanico Alwin Berger. I due studiosi trasformarono le aspre balze rocciose liguri in una sequenza spettacolare di terrazze degradanti verso il mare. Il progetto proseguì successivamente con il figlio Cecil e con l’aristocratica consorte Lady Dorothy Hanbury, che arricchì il parco di fontane, scalinate monumentali e sentieri romantici. Nel 1960 la proprietà passò allo Stato Italiano, che ne affidò in seguito la tutela scientifica e didattica all’Università degli Studi di Genova.
Oggi la riserva ospita una collezione vivente straordinaria di quasi seimila specie vegetali, perfettamente ambientate grazie all’assenza di gelate invernali. Il settore delle succulente stupisce i visitatori con maestose foreste di cactus e aloe arborescenti, affiancate da boschetti di banani e agrumeti rari. Salendo verso il cuore della proprietà si ammira l’elegante sagoma di Palazzo Orengo, impreziosita da padiglioni d’ispirazione moresca e dal suggestivo mausoleo della famiglia Hanbury. Conclusa la discesa verso la spiaggia ciottolosa e l’antico tratto della Via Julia Augusta, la vista spazia libera sulla linea costiera, regalando una conclusione emozionante tra natura e storia della riviera.
Per organizzare al meglio la visita alla tenuta, è utile conoscere in anticipo le modalità di accesso aggiornate:

Sono Alessio Gabrielli, ho 28 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 della gestione editoriale del sito GoodTrekking portando avanti la mia passione per il trekking e l'outdoor
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