Era amato dalla Regina Margherita, si trova in Piemonte e guarda sognante il Gressoney con il suo castello

Antonia Festa  | 02 Gen 2026

Nazionalista, fedelissima ai Savoia e creatrice di un circolo culturale settimanale, la prima regina consorte d’Italia amava passeggiare. La Regina Margherita aveva un percorso particolare, che ha prediletto per molti anni fino all’anno prima della morte: l’anello Regina Margherita. Bello e non impegnativo, osserva splendente il Monte Rosa.

Ci troviamo dinanzi a un itinerario semplice, turistico, ma dalle vedute terribilmente belle: un laghetto, tanto verde, il Castello Savoia e i ghiacciai del monte. Viene chiamato anche Sentiero della Regina e presenta dei segreti che bisogna assolutamente scoprire. Pronti per una passeggiata in Valle d’Aosta?

Trekking sull’anello Regina Margherita

Scheda tecnica

  • Tempo di percorrenza: 1 ora e 30 minuti
  • Distanza: 4,6 km
  • Dislivello: 90 metri
  • Difficoltà: facile

Mappa

Percorso

L’anello della Regina Margherita è un percorso semplice, turistico, lungo poco più di 4 chilometri e che dura circa un’ora e mezzo, se fatto senza sosta. Zeppo di posti in cui fare foto al Monte Rosa (ma non solo), è un posto ideale per godere di tanto verde. L’inizio del sentiero parte da Gressoney-Saint-Jean, in via Monterosa, in pieno centro storico, vicino al ponte e si prosegue per la piazza Obre.

Nei dintorni, c’è la Chiesa Madre di San Giovanni Battista, che può essere visitata se si ha tempo. Tirando dritti su via Monterosa, andate a sinistra verso il Lago di Gover, ai piedi del Monte Rosa. Potete girare il lago con un ponte di legno, per arrivare, poco dopo, al sentiero 15, conosciuto come Sentiero della Regina, che arriva fino al Castello Savoia. Continuando sulla strada, effettivamente una mulattiera, c’è una cascata che porta al parcheggio del castello e, da qui, comincia un po’ di salita. Il dislivello totale è di soli 105 metri, quindi il percorso non è assolutamente complicato, ma è sempre opportuno indossare calzature per esterni. In ogni caso, il blu del lago di Gover merita il viaggio.

Dopo una brevissima salita, alla prima curva, dovete scendere al sentierino che passa sotto la strada fino a un secondo bivio. Da lì ci saranno due strade, di cui una asfaltata: prendete quest’ultima fino al prossimo bivio e alla Cappella di Greschmatto e continuate verso il Lys, un torrente attraversato da un ponte che conduce su una strada che porta in mezzo alle casette verso Col Vadobbia. Percorretela fino al picco ma andate verso la pianura nel sentiero dei Lombardi, passate un altro fiumiciattolo e andate verso nord fino alla Villa Margherita e al Museo Beck-Peccoz. A questo punto potete tornare indietro passando di nuovo per il Lys.

Castel Savoia e il suo giardino botanico

Costruito su richiesta della regina Margherita, il Castello Savoia impreziosisce l’anello Regina Margherita e osserva il ghiacciaio del Lyskamm. Ornato dalle pitture di Carlo Cussetti, l’edificio è di stampo medioevale e conserva tutti i mobili autentici.

Nel 1990 è stato inaugurato il giardino botanico ed è possibile visitare i suoi circa 1.000 metri quadri. Presso il Giardino Botanico Alpino Castel Savoia (aperto tutto l’anno), è possibile ammirare numerose specie floristiche e passeggiare tra le aiuole rocciose. Tra le piante più pregiate che sono ospitate in questo luogo, ci sono botton d’oro doppio, sassifraghe, stelle alpine, giglio martagone e genziane.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

In evidenza


Articoli più letti

©  2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur