Ecco 5 cammini ideali da percorrere durante la stagione estiva in Italia

Violetta Silvestri  | 29 Giu 2026
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L’Italia è un paese di cammini e una terra da secoli attraversata da pellegrini. Per questo, trovare un percorso a tappe per vacanze in movimento è davvero facile. Di seguito proponiamo 5 cammini da vivere in estate, adatti a ogni tipo di passo. Che tu sia un camminatore esperto e amante dell’avventura o che preferisca passeggiate più lente e meno impegnative, l’Italia offre la possibilità di perdersi in boschi, montagne, borghi per ogni esigenza.

Da nord a sud, ecco 5 opportunità di scoprire le bellezze del nostro paese camminando tra luoghi tutti da ammirare.

1. Cammino di Oropa della Serra

Una proposta in 4 tappe per scoprire nuovi angoli del Piemonte è il cammino di Oropa della Serra è perfetto anche per camminatori meno allenati. Il percorso  ostra una difficoltà che crsce man mano che si affrontano le tappe, ma non presenta particolari difficoltà. Anche per gli escursionisti abituati, il percorso regala piacevoli emozioni.

La lunghezza è di circa 63–65 km, con un dislivello positivo di circa 1.900 m. La segnaletica è molto curata, con segnavia dedicati e tracce GPX disponibili. Le 4 tappe classiche consigliate sono:

  1. Santhià → Roppolo – 16,5 km (facile)
  2. Roppolo → Sala Biellese – 17,4 km (media)
  3. Sala Biellese → Santuario di Graglia – 15,7 km (media)
  4. Santuario di Graglia → Santuario di Oropa – 14,8 km (la più impegnativa)

D evidenziare che il cammino di Oropa della Serr è faci,ente accessibile anche con i mezzi pubblici, grazie alla possibilità di utilizzare il treno fino a Santhià e per il rientro da Oropa/Biella. Lungo il percorso, inoltre, la rete di ospitalità è ben sviluppata.

Il cammino consente di immergersi in vari paesaggi, dalle colline moreniche ai boschi e alle montagne.

2. Cammino dei Viandanti

Per godere della bellezza del Lago di Como, una interessante opportunità è percorrere il Sentiero del Viandante. Si tratta di un itinerario  tappe che segue antiche mulattiere lungo la sponda orientale del lago. Si attraversano borghi storici, boschi, uliveti e punti panoramici spettacolari.

La lunghezza è di circa 70–75 km e il percorso classico prevede la partenza da Lecco fino a Morbegno, passando lungo la sponda est del lago. Alcuni tratti sono in salita e con terreno irregolare, ma il cammino è considerato di media difficoltà. Si può optare anche per la scelta di alcune tappe grazie alla ferrovia Lecco–Colico che permette di rientrare facilmente.

La modulazione del percorso è personalizzabile. Si consigliao, però, le seguenti tappe:

  1. VarennaBellano: una delle sezioni più panoramiche e popolari.
  2. Abbadia LarianaLierna: vista sul lago e antichi borghi.
  3. Passaggio vicino a Castello di Vezio, uno dei punti panoramici più famosi del lago.

In generale, il sentiero in 5 giorni è equilibrato e in 6–7 giorni regala tappe più tranquille e tempo per visitare i borghi.

3. Cammino dei Briganti

Questo percorso è un’esaperienza unica per immergersi nell’autentica natura abruzzese ai confini con il Lazio. Il cammino è uno dei trekking ad anello più apprezzati dell’Italia centrale. Attraversa borghi, boschi e montagne tra le due regioni, seguendo territori un tempo frequentati dai briganti dell’Ottocento.

L’itinerario è di circa 100 km, da percorrere in almeno 7 giorni (oppure 5–6 giorni per chi cammina più velocemente). La difficoltà dei sentieri è valutata come media e non richiede capacità alpinistiche, anche se serve un buon allenamento per affrontare tappe lunghe e dislivelli.

L’itinerario può partire da diversi punti, ma una suddivisione comune è:

  1. Sante MarieNesce
  2. Nesce → Valdevarri
  3. Valdevarri → Rosciolo dei Marsi
  4. Rosciolo → Cartore
  5. Cartore → Lago della Duchessa (variante) o zona del Lago del Salto
  6. Rientro verso Sante Marie passando per i borghi della Valle del Salto

In estate si può risentire del caldo, per questo il consiglio è di mettersi in marcia il mattino molto presto. Lungo il cammino è facile trovare dove fare una sosta con la rete di B&B e affittacamere, alberghi nei paesi principali, alcuni rifugi e ospitalità diffusa e aree dove è possibile campeggiare.

4. Cammino di San Nilo

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Questo sentiero è davvero affascinante e consente di scoprire il Cilento bizantino. Nello specifico, il percorso escursionistico e spirituale ha una lunghezza di circa 100–103 km, suddiviso in 8 tappe. Il percorso è pensato per percorrere simbolicamente il cammino di San Nilo di Rossano, fondatore dell’Abbazia di Santa Maria di Grottaferrata.

Il cammino presenta una difficoltà medio-facile. Le tappe non sono particolarmente lunghe, ma hanno saliscendi e alcuni tratti esposti al sole. È adatto a chi ha una discreta abitudine a camminare. Lungo il percorso si attraversano luoghi di grande interesse naturalistico e storico, tra cui l’Oasi WWF Grotte del Bussento, la Cascata Capelli di Venere, antichi borghi medievali e testimonianze del monachesimo bizantino; il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Queste le principali tappe:

  1. SapriTorraca (10 km)
  2. Torraca → Casaletto Spartano (15 km)
  3. Casaletto Spartano → Morigerati (10 km)
  4. Morigerati → Caselle in Pittari (10 km)
  5. Caselle in Pittari → Rofrano (17 km)
  6. Rofrano → Montano Antilia (12 km)
  7. Montano Antilia → San Nazario (23 km)
  8. San Nazario → Palinuro (15 km)

Considerando le alte temperture estive, si consiglia di incamminarsi al mattino presto.

5. Cammino di San Vili

La bellezza e la frescura delle Dolomiti a portata di passo: questo cammino è un’esperienza davvero da non perdere per chi ama la montagna. Con partenza da Madonna di Campiglio e arrivo a Trento, la sua distanza è di circa 100 km. Si percorre in 5-6 giorni e la difficoltà è media.  Il percorso non presenta passaggi tecnici, ma richiede un minimo di allenamento per i saliscendi.

L’itinerario è particolarmente indicato in estate, poiché gran parte del percorso attraversa boschi e vallate alpine, quindi è più fresco rispetto ai cammini di pianura. Le passeggiate avvengono sulle Dolomiti di Brenta, passando per borghi storici, laghi e castelli. C’è la possibilità di optare per due varianti: San Vili Basso con meno dislivello, attraversa i paesi del fondovalle e San Vili Alto è più panoramico e impegnativo, con maggiore dislivello.

Queste le principali tappe:

  1. Madonna di Campiglio → Spiazzo
  2. Spiazzo→ Saone
  3. Saone → San Lorenzo in Banale
  4. San Lorenzo in Banale → Vezzano
  5. Vezzano→ Trento

Il periodo migliore per godersi il cammino e i paesaggi è da fine giugno a settembre. In luglio e agosto è consigliabile partire presto al mattino.

Violetta Silvestri
Violetta Silvestri

Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.

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