
La Sicilia è una terra dalle mille risorse, dove vivere momenti estremamente piacevoli a stretto contatto con la natura incontaminata. Per chi ha voglia di un’avventura senza pari, consigliamo questo viaggio alla scoperta di tre percorsi nel Parco delle Madonie, che ci lasceranno senza parole.

Il Parco delle Madonie è stato istituito nel 1989 e abbraccia i monti delle Madonie, sulla costa settentrionale della Sicilia, tra i fiumi Imera e Pollina. Immergendoci nella meraviglia del parco, saremo catapultati in un paesaggio naturalistico unico. Il primo percorso è quello che conduce al Bosco degli Agrifogli giganti. Partiamo dal Piano Sempria, a Castelbuono e attraversiamo un panoramico sentiero che ci condurrà a Piano Pomo. Attraversata una recinzione, passeggeremo nel bosco immersi tra gli odori e i rumori della natura. Incontreremo molti animali selvatici che si riparano dai predatori, ma il protagonista indiscusso sarà l’agrifoglio.
Quest’ultimo è usato per segnare i confini delle zone agricole, ma i Celtici, ad esempio, credevano che avesse dei poteri magici. La magia sta proprio nella semplicità, nel profumo intenso e nel modo in cui siamo disposti ad aprire il cuore a un’esperienza sensoriale e mentale che possiamo definire come trekking meditativo. L’escursione al Parco delle Madonie, dunque, è un’avventura completamente immersiva.

Se, invece, vogliamo sentirci più vicini al cielo, possiamo salire a 1912 metri sopra il livello del mare e godere di spettacoli come l’Etna e le isole Eolie, sul Monte San Salvatore. La difficoltà è di livello E, nulla di impossibile per chi ha una preparazione anche base. Certamente serviranno le scarpe da trekking e un abbigliamento tecnico comodo, per superare al meglio i sentieri che richiedono comunque attenzione. Il percorso, inoltre, è sconsigliato ai bambini, vista la lunghezza di circa 10 chilometri. Nonostante la stanchezza, la sensazione di trovarsi più vicini al cielo ripagherà ogni fatica affrontata durante il cammino. Si tratta, infatti, del sentiero più avvincente e affascinante del Parco delle Madonie.

Se partiamo da Gratteri, passando accanto alle rovine del castello, potremo prendere una strada sterrata che ci condurrà a un luogo estremamente caratteristico: i ruderi dell’Abbazia di San Giorgio, fondata dal duca Ruggero nel 1140. Una volta arrivati, ci troveremo immersi nei boschi di querce e in un luogo che sembra uscito da una fiaba o un dipinto (c’è chi paragona le rovine ai triliti di Stonehenge).
L’Abbazia è caratterizzata da una pianta basilicale a tre navate e tre absidi, in stile chiaramente normanno e impreziosita da elementi decorativi che richiamano all’antica arte dei Bizantini. Per tutti i dettagli sul percorso, è possibile visitare il sito ufficiale del Parco delle Madonie.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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