Da molti è considerato il canyon più bello d’Europa: scopri questa meraviglia naturale nel cuore della Puglia

Antonia Festa  | 13 Giu 2026

Molto spesso si pensa che alcuni scenari paesaggistici siano presenti esclusivamente in isolate zone del nostro pianeta. Nell’immaginario collettivo, ad esempio, i canyon sono associati al Colorado e, in generale, agli Stati Uniti. C’è, dunque, chi resta sorpreso nell’apprendere che anche in Italia esistono diverse formazioni rocciose simili ai canyon, che danno vita a scenari naturali di imparagonabile bellezza.

Uno di questi è la Gravina di Laterza, da molti esperti definito come “il canyon più bello d’Europa“. Cerchiamo, quindi, di scoprire qualcosa in più su questo luogo e sulle modalità per visitarlo.

Gravina di Laterza: perché visitare il canyon?

Lo scenario che si presenta all’escursionista nel momento in cui si addentra nella Gravina di Laterza è davvero senza paragoni. Si tratta di un’incisione profonda circa 200 metri, che si trova nel comune di Laterza, in provincia di Taranto, realizzata dall’azione erosiva del fiume Lato, che scorre ininterrottamente nella zona da oltre 2 milioni di anni.

Il continuo battere delle acque sulle rocce ha dato luogo a grotte, guglie e altre formazioni di pietra, che regalano uno scenario molto suggestivo. Questo è uno dei motivi per i quali la Gravina di Laterza è considerata uno dei canyon più belli del continente europeo e merita di essere visitata. C’è anche chi la paragona alle Gole del Verdon, magnifico esempio della natura erosiva nella Francia del sud.

La gravina, inoltre, si trova completamente avvolta da una vegetazione rigogliosa, dove vivono e nidificano diverse specie di animali. Tale luogo, infatti, piò essere considerato un vero e proprio inno alla biodiversità, grazie alla presenza della poiana, del biancone, del gufo reale e del corvo imperiale e di diversi esemplari di tasso, istrice, volpe, gatto selvatico, donnola e istrice.

La presenza di alcuni rettili di esclusiva origine balcanica, come il Geco di Kotschy ed il Colubro leopardiano, assume importanza anche dal punto di vista storico, in quanto sono testimonianza di un antico collegamento tra questa regione e i Balcani. Questa vicinanza si esprime anche dal punto di vista della flora, visto che qui, oltre alla macchia mediterranea, è possibile trovare anche diverse specie di piante di origine trans-adriatica.

I percorsi consigliati della Gravina di Laterza

La Gravina di Laterza può essere visitata in completa autonomia, con le dovute precauzioni. L’ente che si occupa della gestione di questa riserva naturale offre la possibilità di partecipare a diverse visite guidate che permettono di conoscere alcuni aspetti del luogo che rimarrebbero sconosciuti con un’escursione fai-da-te.

Passeggiando tra i sentieri della Gravina, è possibile godere di affacci particolari per ammirare lo splendore unico della roccia erosa dall’azione dell’acqua e sulla quale sono cresciute alcune specie di piante tipiche della macchia mediterranea. Non sarà difficile, inoltre, scorgere il volteggio regolare di diversi rapaci, come il nibbio e la poiana alla ricerca di prede da catturare.

Un’escursione leggermente più impegnativa, che prende vita da Passo Giacobbe e dal ciglio della Gravina di Laterza è quella che prevede una vera e propria esplorazione del fondo del canyon. La parte bassa della valle della Gravina, infatti, è un territorio vergine, a tratti inesplorato, che potrebbe addirittura essere considerato preistorico.

Il paesaggio che si ammira con questa escursione è davvero unico e consente di porsi di fronte all’imponenza della natura, fatta di grossi massi bianchi completamente levigati che molto spesso si trovano sospesi sulle teste degli avventurieri. La durata di questa escursione è di circa 6 ore e copre una distanza complessiva di circa 7 chilometri.

Il parco della Gravina di Laterza può essere visitato anche in mountain bike, lungo un itinerario che si snoda attraverso i caratteristici tratturi e diversi sentieri del comune tarantino, fino ad arrivare a degli splendidi affacci che permettono di godere di un magnifico panorama sul canyon. Per partecipare alle diverse escursioni è necessario avere un’idonea attrezzatura da trekking, con scarpe da esterno che permettano di evitare distorsioni e cadute e portare al seguito una borraccia con almeno 1 litro d’acqua.

Laterza: cosa visitare in città

Chi è appassionato di storia può abbandonare per un momento l’aspetto naturalistico della Gravina di Laterza per partecipare a un’escursione che permetterà di toccare alcuni dei luoghi di maggiore interesse storico, artistico e culturale del comune di Laterza. Il tour prevede la partenza dal Palazzo Marchesale con visita al Museo della Maiolica, toccando i punti più pittoreschi del centro storico; sarà possibile anche ammirare le caratteristiche grotte presenti sulle pareti rocciose e passeggiare lungo le impervie stradine del borgo.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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