Oltre 100 fortezze tra leggende e borghi in pietra: la valle segreta della Toscana che custodisce segreti antichi

Alla scoperta della Lunigiana attraverso le sue fortezze più affascinanti: la guida tra il Castello Malaspina di Fosdinovo, il Castello del Piagnaro e la Fortezza della Brunella.
Alessio Gabrielli  | 26 Ott 2026

Incastonata nell’estremo nord della Toscana, al confine tra Liguria ed Emilia-Romagna, la Lunigiana rappresenta un territorio dal fascino fiabesco e misterioso. Questa terra antica conserva una concentrazione straordinaria di borghi in pietra, torri d’avvistamento e rocche medievali. Si contano infatti oltre cento strutture difensive disseminate tra i crinali boscosi e le vallate del fiume Magra. Ogni fortezza custodisce leggende secolari, storie di famiglie nobiliari e segreti legati all’identità più autentica della regione. Per chi ama viaggiare a passo lento tra storia, mistero e natura incontaminata, questo angolo di Toscana offre un’esperienza davvero indimenticabile.

Varcare la soglia di questi complessi storici significa compiere un vero e proprio salto indietro nel tempo. Il profumo della pietra antica e l’atmosfera suggestiva dei saloni affrescati avvolgono delicatamente ogni visitatore. Dai camminamenti di ronda la vista spazia dalle vette imponenti delle Alpi Apuane fino al profilo del mare Ligure. Scopriamo insieme tre dei castelli più spettacolari e intrisi di storia che rendono la Lunigiana una meta unica in Italia.

Castello Malaspina – Fosdinovo

Arroccato in una posizione strategica su un colle che domina il mare Ligure, il Castello Malaspina di Fosdinovo è una delle fortezze medievali meglio conservate di tutta la Toscana. La sua costruzione iniziò nel XII secolo per volere della nobile famiglia Malaspina, ramo dei potenti Obertenghi. Questa imponente struttura vanta ben sessantadue ambienti affrescati, eleganti cortili rinascimentali, prigioni sotterranee e un suggestivo camminamento di ronda sospeso nel vuoto. Tra le sue mura storiche soggiornò persino il sommo poeta Dante Alighieri, ospite del marchese Franceschino Malaspina nel 1306 durante il suo esilio.

Oltre all’immenso valore storico e architettonico, la rocca è famosa in tutta Italia per una malinconica leggenda di ghost hunting. La storia narra del fantasma della giovane nobile Bianca Maria Aloisia, figlia del marchese. La ragazza venne condannata a morte dal padre per essersi innamorata perdutamente di un giovane stalliere della corte. Per punire la sua disobbedienza e soffocare lo scandalo, la giovane fu murata viva in una cella sotterranea insieme a un cane e a un cinghiale, simboli di fedeltà e ribellione. Ancora oggi, all’interno della sontuosa Sala del Trono, i visitatori osservano curiose macchie di umidità sul soffitto. Sembrano ritrarre le figure della fanciulla e dei due animali. Visitare le sale del palazzo regala un’emozione unica e un tuffo autentico tra le ombre del Medioevo.

Castello del Piagnaro

Posto a sbarramento dell’antica Via Francigena, sulla sommità dell’alto colle che sovrasta il borgo di Pontremoli, il Castello del Piagnaro rappresenta un baluardo difensivo di enorme rilievo storico. Il suo nome singolare deriva dalla parola dialettale piagne, ovvero le spesse lastre in pietra calcarea tradizionalmente usate per la copertura dei tetti della zona. Edificato attorno all’XI secolo come fortezza militare, il complesso visse secoli di aspri assedi e passò frequentemente di mano. Tra le famiglie dominanti si alternarono i Malaspina, i Visconti di Milano, i Fieschi di Genova e gli Sforza, che ne ampliarono progressivamente la cinta muraria e il imponente mastio centrale.

Dopo un lungo periodo di degrado e abbandono nell’Ottocento, la struttura è stata recuperata negli anni Settanta del Novecento grazie a un imponente restauro conservativo. Oggi il castello risplende in tutto il suo fascino medievale e ospita al suo interno il rinomato Museo delle Statue Stele Lunigianesi. Questo spazio espositivo raccoglie ed espone le enigmatiche sculture antropomorfe in pietra scura realizzate dalle popolazioni locali tra l’Età del Bronzo e l’Età del Ferro. Passeggiare lungo le terrazze panoramiche del Piagnaro permette di ammirare dall’alto i tetti in pietra di Pontremoli e le boscose vallate circostanti, vivendo un’esperienza culturale di grandissimo fascino.

Fortezza della Brunella – Aulla

Incastonata su un promontorio roccioso ricoperto da lecci secolari alla confluenza dei fiumi Magra e Taverone, la Fortezza della Brunella ad Aulla è un magnifico esempio di architettura militare rinascimentale. Costruita a cavallo tra il Quattrocento e il Cinquecento, la rocca venne progettata specificamente per resistere ai moderni colpi delle armi da fuoco dell’epoca. La struttura deve il suo nome curioso al caratteristico colore marrone scuro della roccia vulcanica su cui poggiano le sue fondamenta. Sebbene le sue origini esatte siano ancora avvolte dal mistero, gli storici attribuiscono la sua paternità a celebri condottieri come Giovanni dalle Bande Nere o ad Adamo Centurione.

La fortezza presenta una solida pianta quadrata incorniciata da quattro grandi puntoni angolari e protetta da un profondo fossato scavato direttamente nella roccia. All’inizio del Novecento l’intera proprietà venne acquistata da una facoltosa coppia di inglesi, i coniugi Waterfield, che la trasformarono con amore in una lussuosa e romantica residenza privata. Nel 1977 la rocca fu acquisita dallo Stato italiano e consegnata al Comune di Aulla. Oggi la Fortezza della Brunella ospita il Museo di Storia Naturale della Lunigiana, un centro didattico che racconta la flora, la fauna e la complessa geologia di questo meraviglioso territorio di confine.

Alessio Gabrielli
Alessio Gabrielli

Sono Alessio Gabrielli, ho 28 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 della gestione editoriale del sito GoodTrekking portando avanti la mia passione per il trekking e l'outdoor

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