Arroccato su una collina a guardia del torrente Alferello c’è un borgo medievale davvero unico: ha quasi mille anni ed oggi è completamente disabitato

Emma Valenti  | 01 Dic 2023
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Un vero e proprio paese fantasma, completamente disabitato…Castel d’Alfero è una delle più potenti reliquie del medioevo. Si tratta di un intero borgo che si affaccia sul torrente Alferello, in cui l’unica traccia della presenza umana sono le sue case. La sua storia si sente, è una voce che rimbomba tra le mura di quelle costruzioni così antiche. E allora non perdiamo tempo ed andiamo a scoprire questo meraviglioso frammento di tempo, staccatosi dal passato per arrivare fino a noi.

Castel d’Alfero: il fascino del ricordo

Questo meraviglioso fossile di storia detto anche Castel d’Alfero è, come abbiamo detto, ormai completamente disabitato. Ma prima di divenire un fantasma ha avuto i suoi anni di gloria. Nasce come borgo fortificato…e quando parliamo di borgo forse sarebbe più corretto dire agglomerato di case. Infatti, le unità abitative sono appena tredici. Ma come piccolo paesino fortificato, non mancava niente. Castel d’Alfero era munito di cinta murata e porta. L’ingresso al castello non è purtroppo più esistente. Nel momento in cui fu abbattuto, venne anche ricostruita la parte alta di questo piccolo gioiellino, negli anni ’60. Anche della cerchia muraria non ci rimane molto, se non ricordi rimbombanti (ossia solo alcuni pezzi) nel lato sud. La piccola chiesetta è visitabile e davvero gradevole. Oltretutto, il panorama che vediamo da Castel d’Alfero è veramente unico, perfetto per i fotografi. I primi documenti risalgono al 1.216, e venne dato in dono ai Vescovi del comune di Sarsina (Verghereto), proprietà ancora oggi valida. A fare questo dono fu Tommaso da Fogliano, nel 1.259.

I dintorni di Castel d’Alfero e come arrivare al borgo

Se vogliamo visitare questo piccolo angolo di paradiso nel mondo, potremmo abbinare la nostra visita alle cascate dell’Alferello. Per raggiungerle non dovremo fare altro che partire da Castel d’Alfero, e in pochi chilometri potremo goderci a pieno la sensazione dello scrosciare dell’acqua. In alternativa, potremo seguire le indicazioni sul navigatore per Parcheggio Cascate in Località Mazzi (Verghereto). I posti disponibili per parcheggiare sono davvero limitati, dunque sarà meglio mettere la sveglia presto e sostare la nostra auto durante la prima mattinata. Se parliamo di sola andata, il percorso è veramente breve. L’andata è di 15-20 minuti circa. Si tratta davvero di una passeggiata adatta a tutti e perfetta per chi cerca una pace accanto all’acqua, un piccolo momento zen in mezzo alla natura. Invece, per giungere a Castel d’Alfero ci basterà prendere l’uscita per Quarto dalla E45, seguendo le indicazioni per Alfero. Una strada un po’ tortuosa ci porterà a destinazione.

Informazioni utili

Credit immagine in evidenza: fondoambiente.it

Credit immagine nel secondo paragrafo: fondoambiente.it

 

 

Emma Valenti
Emma Valenti

Emma Valenti, della provincia di Trento, residente nel Parco Naturale dell'Adamello Brenta, da sempre appassionata di trekking e laureata in Beni Culturali. Promotrice del cammino meditativo, che ci aiuta a riappropriarci della centralità dell'anima.



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