Anche Roma ha i suoi Caraibi e non dovrai neanche allontanarti troppo: scopri questa oasi incantevole vicino alla città

Antonia Festa  | 01 Giu 2026

Nel comune di Subiaco sorge una delle destinazioni naturalistiche più belle del Lazio. Soprannominata “Caraibi di Roma”, l’area verde dista solamente 70 chilometri dalla capitale e rappresenta una meta ideale per fughe dalla città o dalla calura estiva. Destinazione amata anche dagli appassionati di trekking, in questo articolo vogliamo suggerirvi un itinerario adatto a tutti per godere a pieno delle meraviglie del Lago di San Benedetto.

Tutto quello che c’è da sapere sul Lago di San Benedetto

Il Lago di San Benedetto è facilmente raggiungibile dal rinomato Monastero di Santa Scolastica, una delle attrazioni principali della città di Subiaco, e si trova all’interno del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, lungo la strada che scende costeggiando il fiume. Qui l’Aniene si getta da un precipizio di moderata altitudine, dando origine a una vera e propria piscina naturale dalle acque cristalline.

Il laghetto si trova, inoltre, in prossimità della Villa di Nerone. L’imperatore romano fece costruire una residenza in questa zona, di cui oggi sopravvivono solo pochi resti, con tanto di tre laghetti artificiali per pescare. Sembrerebbe che proprio questo piccolo specchio d’acqua fosse il suo preferito, oltre a essere l’unico ancora conservato.

Il percorso di trekking per questa piccola oasi

L’itinerario parte da Subiaco. Qui prendete la strada per Jenne e, superati i ruderi della Villa di Nerone, svoltate a destra nella piccola strada in discesa. Dopo circa 400 metri arriverete al bivio per i monasteri di San Benedetto e di Santa Scolastica, svoltate a destra e parcheggiate l’automobile nello spiazzo che vi si aprirà dinnanzi.

Zaino sportivo in spalla, si parte a piedi dalla Chiesetta di San Michele, dovete seguire il percorso segnalato come ST2 e lungo circa 2 chilometri. Il sentiero in discesa arriva fino al fiume. Lo scrosciare dell’acqua anticipa la visione del laghetto, una volta superato un ponte in legno che oltrepassa l’Aniene. Altri 100 metri per risalire il fiume e sarete finalmente arrivati al laghetto. Una splendida cascatella alimenta il bucolico Lago di San Benedetto, in una gola ai piedi del Monastero benedettino del Sacro Speco.

Proseguendo il sentiero sterrato, tra tratti ombrosi e punti esposti al sole, potrete giungere presso la “Mole Vecchia“, un mulino dell’XI secolo edificato dai monaci benedettini. Qui si trova anche l’ultima area pic-nic attrezzata. Inoltrandovi ancora lungo questa strada sterrata, incorrete in una nuova sorgente caratterizzata da zampilli e rivoli, la cosiddetta “Fonte dei Cardellini“. Tornando sui vostri passi lungo l’Aniene, potete scoprire un’altra chicca, la Fonte delle Tartare. Da qui tornate indietro fino al parcheggio dove avete lasciato la vostra automobile.

Scopri anche il Cammino di San Benedetto da Norcia a Montecassino!

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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