Anche il Piemonte ha la sua Riviera, ma il mare non c’entra: per 600 anni è stata la terra più ambita d’Europa

L'affascinante storia che vede protagonista una delle destinazioni più fotografate della regione
Giuseppe Coppola  | 05 Ott 2026

Chissà quante volte vi sarà capitato di passare per questi luoghi meravigliosi, di ammirare i suoi dettagli tra colori splendidi e sfumature incantevoli e di fermarvi a scovare particolari unici senza però conoscere tutta la storia che si nasconde tra i tesori di questo territorio. Non il classico lago, con la sua isola a rubare l’occhio e l’obiettivo delle fotocamere, ma anche una vera e propria riviera. È la storia, romantica, della Riviera di San Giulio, in Piemonte, che per 600 anni è stata la terra più ambita d’Europa.

La Riviera di San Giulio in Piemonte

Il Piemonte come non l’avete mai visto, tra tesori e segreti. È la storia della Riviera di San Giulio, nata tra i dintorni del lago d’Orta. Siamo in provincia di Novara, tra i territori che riguardano da vicino anche Verbano-Cusio-Ossola. In questa splendida terra piemontese, a rubare l’occhio oggi è soprattutto lo specchio d’acqua più bello della regione e un borgo, Orta San Giulio, inserito tra le destinazioni più romantiche d’Italia. Ma c’è una storia, davvero affascinante, che merita di essere raccontata.

La Riviera di San Giulio è stata per quasi 600 anni un’entità statale autonoma, nata nel 1219 e ‘in vita’ fino al 1767, con una serie vicissitudini che l’hanno vista protagonista anche nei primi anni dell’Ottocento. Un piccolo stato costituito per concessione dell’imperatore Federico II di Svevia al vescovo di Novara, Oldeberto Tornielli. L’isola di San Giulio fu scelta come capitale principale della Riviera, con due città secondarie: Orta San Giulio per i territori settentrionali, Gozzano invece per la cosiddetta ‘riviera inferiore’.

Dipendente direttamente dal Sacro Romano Impero, la Riviera di San Giulio dopo numerose peripezie che videro protagoniste le lotte per le conquiste territoriali piemontesi divenne un feudo sotto la sovranità sabauda nel 1767. Un feudo imperiale autonomo poi ceduto dal vescovo Balbis Bertone a Carlo Emanuele III di Savoia, atto che sancì la fine dell’indipendenza del principato.

I territori e i tesori del lago

Punto focale della Riviera di San Giulio fu essenzialmente il lago d’Orta, insieme all’isola di San Giulio. Possiamo individuare nello specchio d’acqua tra la provincia di Novara e quella del Verbano-Cusio-Ossola il cuore pulsante dell’antica riviera, oggi destinazione amatissima dal punto di vista turistico ma anche escursionistico, dagli amanti del trekking e delle passeggiate nella natura.

Orta San Giulio oggi rappresenta una delle mete più amate, e fotografate, del Piemonte. Una piccola realtà inclusa tra i Borghi più belli d’Italia che impreziosisce le sponde del lago con i suoi colori e le sfumature che lasciano senza fiato. Un micromondo assolutamente da scoprire che si unisce alle meraviglie dell’isola di San Giulio, così piccola eppure così speciale.

La basilica di San Giulio e l’abbazia Mater Ecclesiae, realizzata sulle rovine dell’antico castello dell’isola, la rendono ancor più affascinante: la destinazione perfetta per chi cerca una fuga dalla città tra i colori e le sfumature d’autunno.

Trekking a Orta San Giulio, tra i territori della Riviera

Gli appassionati di trekking possono cimentarsi in diversi percorsi tra i dintorni di Orta San Giulio, sulle strade dell’antica Riviera, protagonista della storia d’Italia. Partendo dal percorso ad anello che accompagna i visitatori tra i luoghi iconici di Orta San Giulio, un itinerario da 4,7 chilometri adatto a tutti.

Senza dimenticare la passeggiata sul lungolago per respirare a pieno la magia del lago d’Orta: un giro ad anello da Orta-Miasino di 8 chilometri alla portata di tutti. Fino al cammino di San Carlo, più breve ma non meno affascinante: 4,7 chilometri di viste mozzafiato sull’isola di San Giulio, un paesaggio che non stanca mai.

Giuseppe Coppola
Giuseppe Coppola

Giornalista pubblicista, laureato in Comunicazione. Un viaggio zaino in spalla è sempre una buona idea.

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