Acqua e vento hanno formato queste magiche grotte: una vera e propria meraviglia dell’Appennino

Antonia Festa  | 16 Giu 2026

Nel cuore dell’Emilia-Romagna, l’Appennino Bolognese si erge come un’incantevole regione montuosa, pronta a svelare i suoi tesori nascosti e il fascino autentico di queste alture poco conosciute. L’affascinante territorio, situato a poca distanza da Bologna, offre un’esperienza escursionistica unica, accogliendo viaggiatori con la bellezza incontaminata dei suoi paesaggi, l’autenticità delle sue tradizioni e l’ospitalità calorosa della gente del luogo. Ma siccome a noi interessa soprattutto parlare di trekking e montagna, partiamo insieme per un’escursione bellissima alle Grotte di Soprasasso, per poi scoprire la suggestiva chiesa di San Giorgi di Montecavalloro. Vi abbiamo incuriosito? Bene!

Le forme incredibili delle Grotte di Soprasasso

Le Grotte di Soprasasso si trovano nei pressi di Vergato, nel cuore dell’Appennino Bolognese. È un sistema di grotte veramente massiccio: in superficie, i cunicoli e le cavità si estendono per un’area di oltre 10 chilometri quadrati. Ma è sottoterra che le grotte si sviluppano capillarmente con un’area di oltre 35 chilometri quadrati.

Le grotte principali da visitare sono tre, tutte appartenenti allo stesso complesso sistema di cunicoli, cavità e tunnel sotterranei: la Grotta di Soprasasso, la Grotta Buia e la Grotta dei Piatti. La prima è quella più grande e dà il nome a tutto il complesso, mentre le altre due sono caratterizzate da elementi particolari molto interessanti. La Grotta Buia è, come si può immaginare dal nome, lontana dalla luce del sole ed è necessario munirsi di torcia per esplorarla. Delle tre è, forse, la più complessa da raggiungere poiché è la più alta e bisogna farsi strada su un terreno sabbioso. La Grotta dei Piatti è, invece, la più scenica e prende il nome dalle tantissime cavità circolari presenti sulla roccia, che ricordano vagamente dei piatti.

L’area da visitare è vasta; figure dolci, forme alveolari e buchi nella pietra si uniscono per creare delle grotte dalla forma davvero unica. Le cavità, poi, sono costellate di stalattiti e stalagmiti e altre formazioni calcaree che donano alla roccia un aspetto quasi extraterrestre. Al di là della loro interessantissima genesi geologica, che può essere approfondita facendosi accompagnare da una guida esperta, le grotte sono anche un habitat naturale per varie specie di pipistrello. Alcune di queste sono a rischio di estinzione e proprio in questo luogo hanno trovato un riparo sicuro.

La chiesa abbandonata di San Giorgio a Montecavalloro

Poco distante dal complesso di grotte, sempre rimanendo nell’area di Vergato, si trova un altro luogo estremamente suggestivo da visitare. Stiamo parlando della chiesa di San Giorgio a Montecavalloro. Un tempo al centro della comunità che faceva parte dell’omonimo borgo medioevale e oggi abbandonata, arroccata sulla montagna.

È un monumento di una certa importanza che testimonia come le infrastrutture e gli spostamenti umani cambino il modo in cui si vive il territorio. La chiesa, infatti, è testimone di uno spopolamento e progressivo abbandono della montagna e dell’area rurale dell’Appenino bolognese. In seguito alla costruzione della Statale 64 “Porrettana”, le zone un tempo attraversate dai turisti e dagli automobilisti si sono trasformate in periferiche rispetto a quelle collegate dalla statale. Questo ha portato ad un progressivo abbandono del luogo e l’imponente chiesa di San Giorgio a Montecavalloro ne è l’esempio più lampante.

Il percorso ad anello per visitare le Grotte di Soprasasso e la chiesa di San Giorgio

È possibile visitare le grotte in un facile percorso ad anello, in solitaria o con una guida. Noi abbiamo trovato questo percorso che vi consigliamo. È un trekking che permette di esplorare la montagna, le grotte e la chiesa in una giornata di cammino. Il punto di partenza è Riola, dove si inizia a camminare verso nord per imboccare il sentiero CAI 164. Proseguendo sul sentiero si ha un panorama stupendo di tutta la valle del Reno, immersi in boschi verdissimi e montagne con bruschi e troneggianti scogliere di roccia.

Una volta arrivati ad Affico, si segue il sentiero 162 e poi un sentiero recentemente restaurato che porta proprio nel cuore delle Grotte di Soprasasso. Una volta esplorato il sistema di cavità ci possiamo dirigere alla chiesa di San Giorgio. Continuando sul percorso ad anello delle Grotte, a un certo punto troviamo un bivio, segnalato da un cartello, che indica una piccola strada verso la chiesa abbandonata. Si ritorna, infine, sulla strada asfaltata e si raggiunge nuovamente Riola.

In tutto si percorrono circa 6 chilometri e si cammina per quasi 4 ore. Un ottimo modo per godersi una giornata alla scoperta di questo angolo segreto di Appennini!

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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