A solo un’ora da Roma c’è una bellissima oasi naturale da vivere con l’arrivo della primavera

Claudia Giammatteo  | 21 Mar 2026
Gole del Farfa. Shutterstock_2179519045

Siamo nel cuore del Lazio settentrionale, oggi, tra le dolci colline della Sabina, un territorio che profuma di storia, ulivi e silenzi antichi. Ci troviamo a pochi passi dai piccoli borghi di Mompeo e Castelnuovo di Farfa, in provincia di Rieti, dove la natura si esprime in tutta la sua autenticità.

A circa un’ora da Roma, lontani dal caos urbano, si apre uno scenario sorprendente: un’area protetta di straordinaria bellezza, dove l’acqua scorre limpida e cristallina tra rocce modellate dal tempo, creando piccoli angoli di paradiso. Qui la biodiversità è protagonista, tra vegetazione rigogliosa, fauna locale e un equilibrio naturale che invita al rispetto e alla contemplazione.

Questo luogo si chiama Gole del Farfa, ed è molto più di una semplice meta: è un’esperienza. Perfetto per chi ama l’outdoor, per chi cerca sentieri immersi nel verde, per chi vuole rallentare e respirare a pieni polmoni. E, naturalmente, per chi non resiste alla tentazione di immergere i piedi nell’acqua fresca del fiume, lasciandosi avvolgere dalla quiete e dalla bellezza di uno degli angoli più suggestivi della Sabina.

Gole del Farfa, bellezza selvaggia scolpita dall’acqua

Gole del Farfa. Interno. Shutterstock_2179905667
Cosa puoi aspettarti alle Gole del Farfa

Le Gole del Farfa si sono formate in millenni a causa dell’erosione del fiume Farfa, l’affluente di sinistra del Tevere. Le gole che si sono modellate hanno finito per fare un passaggio con gole strette, pozze limpidissime e pareti a strapiombo. L’area in tutto si allarga su 60 ettari (64,48 ufficialmente), con boschi misti di cerro e leccio in generis e salici, carpini bianchi e pioppi sul corso d’acqua.

La biodiversità non manca, al che puoi trovarci il falco pellegrino, il gufo reale e pure il merlo acquaiolo, ma pure volpi, tassi e istrici. Le piscine naturali che trovi formate dal fiume attirano un sacco di escursionisti che possono immergersi nelle acque fresche in Estate. E con fresche intendiamo gelide.

Spirito e storia in quel di Farfa

Abbazia di Farfa. Rieti. Shutterstock_2491527473
L’Abbazia di Farfa

Oltre alla bellezza tutta naturelle delle Gole del Farfa c’è da considerare il resto. Leggasi: il tutto sta in una zona di grossa rilevanza storica, al che il territorio lo si abita sin dall’epoca romana come mostrano i resti di antichi mulini e strutture fortificate. Primo fra tutti i luoghi più rappresentativi della zona è certamente l’Abbazia di Farfa, storico monastero benedettino che sta a qualche chilometro dalle gole (comune di Fara in Sabina).

Nasce nel sesto secolo e ha conosciuto il massimo splendore sotto ai Franchi e ai Longobardi, al che la visitò Carlo Magno stesso prima della sua incoronazione nell’800. Tutt’oggi l’Abbazia di Farfa è un capolavoro che si conserva molti manoscritti medievali nella sua biblioteca storica. Il borgo di Farfa gli si sviluppa tutto intorno e merita una visita.

Esplorando le Gole del Farfa

Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa. Fiume Tevere. Shutterstock_1013026690

Quando ti esplori le Gole del Farfa le opportunità di immergersi in acque gelide e incontaminate non manca. Pur trattandosi di un’area protetta e piccolina il paesaggio ti fa vivere esperienze un po’ diverse: ci sono sentieri escursionistici segnalatiche si fanno tutta la zona che ti portano per boschi, gole e punti panoramici. Passeggiate sul fiume, immersioni ed escursioni a piedi sono le cose più popolari in estate.

Punto è che, d’altronde, canyon. Le Gole del Farfa è una delle poche aree del Lazio dove puoi fare canyoning seguendo il corso del fiume tra cascate, gole e scivoli naturali. C’è sempre l’opzione del birdwatching perché ci vivono il gufo reale e il falco pellegrino, se vuoi qualcosa di più light. Ma comunque, essendo vicino a un paio di borghi storici (Castelnuovo di Farfa e Mompeo), hai a poca distanza tutte le strutture ricettive per goderti appieno le Gole in un weekend.

A tutti gli effetti le Gole del Farfa sono parte della Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa e sono state dichiarate Monumento Naturale già dal 2007 per garantire la tutela dell’ecosistema con molta attenzione sulla salvaguardia degli habitat fluviali. L’area protetta collabora con associazioni, enti e comunità della zona per promuovere un turismo sostenibile, con tanto di progetti di educazione ambientale ed escursioni guidate.

Claudia Giammatteo
Claudia Giammatteo

Giornalista pubblicista, laureata in lettere. Scrivo da sempre, prima per passione, poi anche per lavoro, prima sulla carta stampata e ora sul web per raccontare brand, luoghi ed esperienze.

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