
Il rifugio Capanna Gnifetti è una struttura iconica e uno snodo fondamentale per l’alpinismo sul Monte Rosa. Si trova a a circa 3.647 metri di quota sul ghiacciaio del Garstelet, tra Alagna e Gressoney, sul versante valdaostano del monte, nelle Alpi Pennine. Arrivare al rifugio significa immergersi nel cuore più autentico dell montagna, godere del meritato riposo dopo la camminata non semplice per l’approdo, rinfrancarsi in modo semplice con i servizi bar, ristorante, camere offerti con premura.
Questo meraviglioso posto incastonato nella roccia e circondato dal bianco candido della neve e del ghiacco è la base per la salita alla Capanna Margherita (4554 m) e l’accesso a molte cime oltre i 4000 m (Piramide Vincent, Lyskamm, Zumstein), oltre che un punto d’appoggio per traversate su ghiacciaio.
Come tutte le mete di alta montagna, anche il rifugio Capanna Gnifetti ha le sue specifiche regole. In inverno, per esempio, la struttura gestita è chiusa, mentre durante l’anno l’apertura segue un preciso calendario. Un proprio sacco lenzuolo e attrezzatura professionale e adeguata sono assolutamente necessarie per arrivare e sostare qui.

Il rifugio Capanna Gnifetti è uno dei luoghi più simbolici dell’alpinismo italiano, strettamente legato all’esplorazione del massiccio del Monte Rosa. La prima costruzione risale al 1876 per opera del Club Alpino Italiano, sezione di Varallo. Si trattava all’epoca di una struttura molto semplice, pensata come punto d’appoggio per i primi alpinisti che esploravano i ghiacciai del Monte Rosa. Il rifugio è da subito dedicato a Giovanni Gnifetti, sacerdote e alpinista che nel 1842 raggiunse una delle vette più alte del massiccio (oggi Punta Gnifetti).
Nel corso dei decenni il Capanna Gnifetti diventa una base strategica per la conquista delle cime oltre i 4000 metri, in un periodo in cui l’alpinismo era ancora esplorazione pura, con mezzi limitati e grande spirito d’avventura. Ampliamenti e ristrutturazioni negli anni lo rendono presto uno dei rifugi più importanti dell’arco alpino per spedizioni, guide alpine, turismo di alta quota.
Oggi può ospitare oltre 170 persone, mantenendo però il suo ruolo storico. È gestito dal Club Alpino Italiano ed è uno dei rifugi più frequentati del Monte Rosa. È uno dei rifugi più antichi ancora attivi in alta quota nelle Alpi, che ha visto passare generazioni di alpinisti.
L’arrivo al Capanna Gnifetti non è per tutti: solo alpinisti e trekker esperti e chi vuole salire al Capanna Margherita approda in questo rifugio.
Non è adatto a escursionisti senza esperienza su ghiacciaio.
Il rifugio è aperto dal 29 marzo al 19 aprile e dal 30 maggio al 13 settembre. La struttura è dotata di 176 posti letto diposti in camere con più letti e bagni in comune. I servizi comprendono ristorante, b&B, mezza pensione, docce, illuminazione, wi-fi. In primavera, però, non c’è acqua corrente. I letti sono dotati di piumoni, ma il sacco lenzuolo deve essere portato personalmente da ogni ospite.
Per aarrivare al Capanna Gnifetti, il percorso tipico e indicato è il seguente: raggiungere gli impianti di risalita da Alagna o Gressoney fino a Punta Indren (3275 m) e da lì camminare per circa due pre su ghiacciaio, con un dislivello in salita di 370 m.
Attenzione: è itinerario alpinistico, servono ramponi e attrezzatura, oltre a esperienza su ghiacciaio o guida alpina.

Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.
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