A pochi passi da Bologna c’è una coppia di laghi che non ha nulla da invidiare a quelli delle Dolomiti

Antonia Festa  | 28 Mag 2026

Sull’Appennino Bolognese, a circa un’ora di auto da Bologna, c’è un’oasi di fresco, natura e bellezza che vale la pena visitare in tutte le stagioni dell’anno. Stiamo parlando dei laghi Brasimone e Suviana, che soprattutto in estate regalano una preziosa boccata di aria fresca. In questa guida scopriamo cosa vedere, gli itinerari e i percorsi per il trekking nel Parco Regionale dei Laghi Brasimone e Suviana.

Parco Regionale dei Laghi Brasimone e Suviana

All’inizio del Novecento, in questa zona di confine tra Emilia e Toscana, furono realizzati due laghi artificiali: il lago Brasimone, il più grande, e il lago Suviana. La diga che ha dato origine al primo fu a lungo la diga più alta ed imponente di Europa. I laghi sono esclusi dal Sito di Interesse Comunitario che protegge e conserva la zona: si tratta di un’area ampia, scarsamente antropizzata e caratterizzata da una vegetazione particolarmente rigogliosa.

Il parco regionale, se visto dall’alto, appare come una enorme macchia di verde compatto. Ci sono faggete e boschi misti di latifoglie che creano un manto denso e freschissimo. Il torrente Brasimone scorre lungo rocce arenario-marnacee che formano i tipici gradoni che danno origine a pozze fresche e suggestive.

Nei boschi sulle pendici più dolci che abbracciano i laghi Brasimone e Suviana si aprono vaste radure, un tempo lasciate al pascolo, e si intravedono i vecchi coltivi riconquistati dalla vegetazione spontanea. Folti castagneti si incontrano intorno a Mogne e a Poranceto, dove il parco ha allestito un museo del bosco. Ruderi di mulini e antichi essiccatoi completano il quadro che racconta di un’antica civiltà rurale legata alla coltivazione del castagno. Qui trovate tutte le info sui laghi di montagna più belli dell’Emilia Romagna.

Cosa vedere lungo il sentiero sui laghi Brasimone e Suviana

Il parco si estende intorno ai bacini e alla loro centrale idroelettrica. Dal crinale, la dorsale formata dal monte Calvi e dal monte di Stagno si prolunga separando le valli dei torrenti Brasimone e Limentra di Treppio, principali immissari del Suviana e del Brasimone.

Nell’area non sono presenti piante di interesse comunitario, ma abbondano le orchidee selvatiche e le genziane. In alcuni punti esposti a sud e più aridi, ci sono piante della macchia mediterranea, come il profumatissimo elicriso che da queste parti è usato per speziare gli arrosti. Tra i mammiferi abbondano i cervi e, in autunno, questo il posto migliore dell’Appennino Emiliano per ascoltare il bramito dei cervi in amore. La presenza del lupo è costante e non è raro avvistarlo.

Il borgo di Chiapporato è un piccolissimo paese abbandonato, sovrastato dal ripido versante del monte Calvi. Sulla cima del monte svetta la croce di Geppe. Qui, infatti, Geppe, abitante di queste montagne, veniva a pensare e a prendersi il suo tempo e, quando morì, gli fu dedicata la croce.

Percorsi e itinerari consigliati

Il Parco Regionale dei Laghi Suviana e Brasimone è solcato da numerosi sentieri segnati dal CAI. Nella zona del Brasimone c’è un itinerario molto bello che porta all’eremo del Viandante, una struttura voluta dai locali che funziona da bivacco e che è sempre aperta. Proseguendo lungo il sentiero si arriva alla cima del Monte Calvi per poi ridiscendere lungo la pista forestale.

Interessante anche il percorso da Brasimone a Poranceto (3 km solo andata), che porta a una piacevole osteria e in pieno castagneto.

Questo anello costeggia le sponde del Brasimone  e porta sul crinale con una salita impegnativa; il resto del percorso è in discesa/pianura, con circa 700 metri di dislivello. Da provare, infine, l’itinerario lungo il Lago Suviana. Ovviamente, non dimenticare di indossare le scarpe da trekking e l’abbigliamento adeguato alla stagione per goderti le passeggiate.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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