A due passi dall’Italia c’è uno dei laghi più belli al mondo: non così famoso, ma proprio per questo incantevole

Antonia Festa  | 02 Mar 2026

La Slovenia è una meta sicuramente meno battuta dal turismo internazionale, eppure si tratta di una terra straordinaria, ricca di storia, arte e cultura, ma anche di panorami sensazionali. Se avete deciso di visitare la Slovenia e siete degli amanti della natura, con ogni probabilità il Lago di Bohinj sarà il luogo che fa per voi; stiamo, infatti, parlando del lago più esteso di tutta la nazione, con una lunghezza di 4.350 metri e una larghezza massima di 1.250 metri.

Trekking al Lago di Bohinj

Il Lago di Bohinj (anche noto come Bohinjsko jezero, in sloveno, e Wocheinersee, in tedesco) sorge a un’altitudine di oltre 500 metri al di sopra del livello del mare ed è parte di un’area verde molto più estesa, quella del Parco Nazionale del Tricorno (o del Triglav) che, con la sua estensione di quasi 840 chilometri quadrati, ricopre addirittura il 4% di tutto il territorio sloveno.

Come visitare il Lago di Bohinj?

Visitare il Lago di Bohinj significa innanzitutto incamminarsi per lo splendido percorso naturalistico che vi permetterà di raggiungerlo, una strada asfaltata che costeggia la riva meridionale del lago di Bled. Quest’ultimo è molto amato dai turisti ed è, quindi, ricco di strutture attrezzate per rispondere alle esigenze più disparate. Superarlo e raggiungere il lago glaciale significherà davvero gettarsi nella natura più incontaminata e selvaggia.

Una volta raggiunta la superficie acquatica del Lago di Bohinj, non ci resta altro da fare che osservarla in tutta la sua bellezza. Acque cristalline, che non a caso sono popolate da tantissime diverse specie d’acqua dolce; si va dalle trote ai salmerini alpini, passando per bottatrici, sanguinerole, cavedani e addirittura diversi tipi di alghe e molluschi. Per ricordare per sempre la bellezza di questo luogo e del suo panorama, consigliamo di portare con sé una fotocamera.

Cosa vedere nei dintorni del lago

Detto ciò il lago non è solo natura incontaminata, ma anche opere e luoghi realizzati dall’uomo, assolutamente meritevoli di essere osservati da vicino. In particolare, nei dintorni della zona abitata di Ribčev Laz, è possibile imbattersi in una deliziosa chiesa edificata in stile romanico e intitolata a San Giovanni Battista.

Sempre nella stessa zona, si trova una statua rappresentante Zlatorog, ovvero il celeberrimo camoscio bianco che si dice viva sulle alture del Monte Triglav. Stiamo parlando di una leggenda particolarmente conosciuta in Slovenia (anche grazie alla diffusione garantita dalle poesie di Rudolf Baumbach) e che, tra l’altro, è arrivata fino in Friuli-Venezia Giulia. Secondo la tradizione, Zlatorog è un animale dotato di corni dorati (cui deve il proprio nome, che significa letteralmente “corna d’oro”) ed è proprio per questo che, nel corso dei secoli, innumerevoli uomini hanno provato a catturarlo.

La morte del camoscio dalle corna d’oro, tuttavia, sarebbe legata anche a tutti i laghi della zona del Triglav tra cui il Bohinj; il sangue della ferita inferta a Zlatorog da un cacciatore avrebbe, infatti, solcato le montagne, attraversato le acque e generato un fiore meraviglioso.

Scopri anche il Lago di Bled e le vicine Gole di Vintgar.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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