
Ci sono posti incantevoli in Valle d’Aosta, come il Lago di Miserin. Incastonato nella stupenda e selvaggia cornice del Parco Naturale del Mont Avic, questo luogo è un tappa imperdibile per gli amanti della montagna, del trekking in alta quota, della natura più autentica. Nello specifico, il lago si trova nel comune di Champorcher a circa 2.580 metri di quota.
Raggiungere il Lago Miserin non è difficile e per questo in estate attira molti turisti. L’itinerario più semplice parte dalla conca di Dondena. Da lì, in circa 1,30-2,00 ore si raggiunge la meta. Il percorso è considerato di media-facile difficoltà, ben segnalato e con dislivello di circa 450-500 metri. A rendere il luogo ancorra più suggestivo è la presenza accanto al lago del Rifugio Miserin e del pittoresco Santuario di Notre-Dame-des-Neiges, uno dei più alti d’Europa. Ogni anno, il 5 agosto, vi si svolge uno storico pellegrinaggio.
Il Lago di Miserin regala un relax unico, lontano dai percorsi più affollati delle Alpi valdostane.
La bellezza del Lago di Miserrin è tanto semplice quanto unica: le sue acque cristalline che riflettono le montagne circostanti, tra cui la Rosa dei Banchi e il Mont Glacier e tutto intorno i prati e le rocce alpine. Silenzio e atmosfera di assoluta trrqnuillità consentono di trovare riposo e quiete, dopo la fatica della passeggiata.
Per arrivarci basta seguire la strada sterrata (numero 7A), senza troppa fatica, ma con il giusto equipaggiamento da montagna. Si supera un ponticello sul torrente e poi si comincia a salire. Camminando, si passa accanto alle baite dell’alpe, che regalano scorci alpini meravigliosi. Ancora 10 minuti e ci si ritrova al Rifugio Dondena, a 2192 m di altitudine. Il sentiero prosegue lungo la strada reale di caccia, consentendo di risalire il vallone. L’ultimo sforzo e si apre dianzi alla vista il Lago di Miserin.
Quando ho percorso questo itinerario, in poco più di un’ora e mezza sono riuscita a raggiungere la meta. Il trekking è piacevole e si possono fare diverse soste.
Una volta giunti a destinazione, ci si rilassa con passeggiate lungo le rive del lago; fotografie del paesaggio alpino, particolarmente spettacolare all’alba e al tramonto; osservazione della fauna del Parco del Mont Avic. Non è raro avvistare stambecchi, camosci, marmotte e pernici bianche.
I più allenati possono optare per un prolungamento dell’escursione, verso itinerari più impegnativi, come il Colle della Rosa o la Fenêtre de Champorcher.
Da evidenziare che da fine giugno a settembre, quando il sentiero è normalmente libero dalla neve, il rifugio è aperto. A inizio estate si possono ammirare numerose fioriture alpine.
Il Lago di Miserin si inserisce in un contesto naturalistico alpino magico: il Parco Naturale del Mont Avic. Oggi il parco si estende per circa 7.300 ettari, tra i comuni di Champdepraz, Champorcher e l’alta Val Clavalité (comune di Fénis), con quote che vanno da circa 1.000 a 3.185 metri del Mont Glacier.
Quello del Mont Avic è considerato uno dei territori alpini più selvaggi e meno affollati d’Italia. L’assenza di grandi impianti turistici ha permesso di conservare paesaggi quasi incontaminati, con oltre 30 laghi alpini e numerose torbiere; estese foreste di pino uncinato, tra le più importanti delle Alpi italiane; spettacolari affioramenti di serpentiniti, rocce che conferiscono al paesaggio colori insoliti e influenzano la flora locale.

Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.
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