62 km intorno al Lago d’Idro per scoprire tutti i forti della Grande Guerra: 5 tappe memorabili

Antonia Festa  | 24 Lug 2026

Se siete in cerca di un trekking non troppo impegnativo, con viste mozzafiato e carico di storia, l’Alta Via dei Forti in Valle Sabbia (provincia di Brescia) è la meta ideale. Cinque tappe, altrettanti pernottamenti e, per finire, una traversata in traghetto, per un totale di 63 chilometri e 4.950 metri di dislivello. Inaugurato nell’ottobre 2016, il percorso dell’Alta Via dei Forti tocca il Forte di Valledrane, il Forte di Cima Ora, il Museo di Capovalle e una serie di resti di fortificazioni, posti di guardia, caverne di guerra e postazioni di cannoni, tutte indicate da pannelli esplicativi. Pronti a conoscere questo posto incredibile?

Le tappe dell’Alta Via dei Forti e la Rocca d’Anfo

I punti tappa (convenzionati) si trovano al Rifugio Cavallino della Fobbia, al Rifugio Monte Stino, all’Ostello Ponte Caffaro e al Rifugio Rosa al Baremone. Nel periodo estivo, l’ultimo tratto può essere percorso in battello da Anfo per tornare a Idro, dopo aver visitato la Rocca d’Anfo, vastissimo complesso monumentale nonché più grande fortezza napoleonica d’Italia, aperto per visite guidate da maggio a ottobre.

Nei mesi invernali, il percorso dell’Alta Via dei Forti prevede, invece, una tappa alternativa fino al panoramico Dosso Sassello. Tali posti sono facilmente raggiungibili in auto per chi volesse percorrere una sola sosta in giornata (la percorrenza media è di 4-6 ore per tappa).

La Valle Sabbia e il percorso fortificato

 

Il trekking, da percorrere con scarpe adatte e abbigliamento adeguato alla stagione, si snoda in uno dei punti più incontaminati delle Prealpi lombarde, la Valle Sabbia, vero paradiso dell’outdoor, a due passi dal Garda e anticamera delle Dolomiti trentine. Il percorso permette il periplo del lago d’Idro, toccando i principali siti fortificati del cosiddetto “Sbarramento Giudicarie”. Quest’ultimo consiste in un articolato sistema difensivo progettato, a inizio ‘900, dal Regio Esercito Italiano, per sbarrare la via della Val Sabbia a un’eventuale invasione proveniente dalle valli Giudicarie.

Si incontrano lungo l’Alta Via dei Forti trincee, grotte scavate nella roccia, postazioni di artiglieria e riservette per munizioni. La recente scoperta a Idro in località Vesta di un bellissimo fregio del I reggimento del Genio Zappatori, inserito su una roccia nei pressi di una postazione per mitragliatrice, testimonia quanto lavoro di ricerca ci sia ancora da fare.

Il percorso si sviluppa sul territorio di 5 comuni (Idro, Treviso Bresciano, Capovalle, Bagolino, Anfo). Lungo il tracciato sono stati posizionati supporti con pannelli esplicativi, arricchiti da immagini e mappe che riportano la descrizione del manufatto o della parte di sentiero in cui ci si trova.

Per maggiori informazioni si può consultare il sito ufficiale oppure richiedere all’Agenzia Territoriale della Valle Sabbia la pubblicazione “Alta Via dei Forti”, con la carta topografica e la descrizione delle cinque tappe del percorso. La guida è stata redatta su iniziativa della Comunità Montana di Valle Sabbia, in collaborazione con l’associazione «Forti del Garda» che ha fornito tutti i dettagli tecnici dell’itinerario (iniziativa realizzata con il contributo di Regione Lombardia).

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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