
Spiegare i Laghi di Sopranes a parole non è semplice. Un po’ come per Giacomo Leopardi descrivere ciò che provava per l’amata Silvia. Ci sono infatti sensazioni che difficilmente si possono mettere per iscritto, anche quando ci troviamo di fronte a delle meraviglie della natura oppure a un dipinto. In effetti i Laghi di Sopranes assomigliano a un quadro impressionista. Iniziamo allora dallo spiegare dove ci troviamo. Siamo nel cuore dell’Alto Adige, poco sopra Merano e nel mezzo del Parco Naturale Gruppo di Tessa.
I protagonisti di questa nostra escursione sono ben dieci laghi di origine glaciale che si trovano tra i 2117 m e i 2589 m di altitudine, disposti su una superficie totale di circa 30 ettari. Intorno invece è un trionfo di pareti rocciose e pascoli d’alta quota, con tutta una serie di sentieri che si snodano in quest’ambiente a dir poco spettacolare. Per arrivare ai Laghi di Sopranes si può prendere una funivia per arrivare in quota oppure guadagnare altitudine in auto. Il percorso che oggi vi proponiamo è tanto panoramico quanto impegnativo, visto che ci sono da coprire oltre 18 chilometri e affrontare quasi mille metri di dislivello: qui serve avere un passo sicuro e indossare delle calzature adatte ai piedi.
Powered by Wikiloc
Come detto ci sono vari percorsi che portano ai Laghi di Sopranes. L’itinerario che ho scelto parte da Peterhof, nella località di Zeppichl in Alta Val Passiria. Zaino in spalla, occorre inizialmente prendere il sentiero 6 che inizia in maniera pianeggiante per poi cominciare a salire. Qui si cammina tra boschi e prati, poi come si inizia a guadagnare un po’ di quota ecco che si arriva alla Malga Faltschnal, situata a circa 1870 metri di altitudine. Già qui il panorama è notevole, ma ho preferito fermarmi poco perché la strada da fare è tanta.
Superata la malga, sempre seguendo il sentiero 6 si continua a salire. Come si va avanti cambia anche l’ambiente: niente più boschi e spazio a prati d’alta quota e pendii rocciosi, con le prime vette che iniziano a comparire all’orizzonte. Il sentiero è sempre in salita con il fondo che in alcuni tratti è irregolare. Arrivati a quota 2420 metri ecco che siamo alla Forcella Faltschnal, altro punto incredibilmente panoramico ideale per una sosta. Continuando a salire in un ambiente di alta montagna, lo step successivo è l’arrivo alla Forcella di Sopranes, il punto più alto del nostro percorso a oltre 2580 metri di quota.
Arrivati alla forcella ecco che subito dopo si iniziano a palesarsi i Laghi di Sopranes. I dieci laghetti sembrano essere incastonati nella montagna, variando per dimensioni e colore a seconda della luce e della profondità. Così c’è il Lago Nero e il Lago Verde, ma anche il Lago Lungo e il Lago della Casera. Difficile resistere alla tentazione di scattare delle foto. Dopo aver ammirato questi specchi d’acqua, ecco che il ritorno al punto di partenza avviene lungo il sentiero 42. La discesa è lunga e si arriva alla Malga Lazins da dove poi si prosegue fino ad arrivare a Zeppichl.
I Laghi di Sopranes sono il più esteso sistema lacustre d’alta quota dell’Alto Adige. Un paesaggio unico e che ha pochi eguali anche in tutto il Vecchio Continente. L’origine glaciale appare chiara quando i dieci laghi si presentano al nostro cospetto, visto che sono adagiati in conche scavate nel corso del tempo dai ghiacciai. Grazie alla loro presenza, l’alpeggio è stato da sempre molto sviluppato in questa zona – non è casuale la presenza di numerose malghe -, mentre ora i laghi forniscono acqua a Merano e al territorio circostante.
Quest’escursione ai Laghi di Sopranes porta via l’intera giornata. Anche se non mancano dei punti di ristoro lungo il percorso, il consiglio è quello di partire con tutto il necessario nello zaino per affrontare la lunga camminata. Le malghe però potrebbero non essere aperte durante tutto l’anno, quindi per chi vuole fermarsi a mangiare è bene prima informarsi. Infine il periodo migliore per fare quest’escursione secondo me è dall’inizio dell’estate fino alla prima parte dell’autunno, visto che poi le condizioni meteo potrebbero essere più complicate.

Giornalista pubblicista laureato al D.A.M.S., ama da sempre la montagna e la natura, ma non chiedetegli di prendere una funivia...
Lungo la costa meridionale d'Islanda, a breve distanza dalla celebre Ring Road, si ...
Camminare intorno al Lago di Suviana significa entrare nel cuore dell’Appennino ...
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur