5 borghi del Trentino da cui partono sentieri bellissimi lontano dalle masse

Giuseppe Coppola  | 07 Ago 2026

Il Trentino-Alto Adige è la classica regione che non smette di stupire, anche grazie alle sue montagne. Un territorio che vanta tesori nascosti dietro ogni angolo e che sa custodire anche segreti sorprendenti, racchiusi nei borghi più piccoli ma che fanno innamorare sin dal primo sguardo. L’obiettivo di questo racconto è accompagnare il lettore attraverso 5 borghi alpini del Trentino che vantano sentieri in grado di allontanarci dalle masse. Per permetterci di dedicare, finalmente, del tempo a noi stessi.

San Lorenzo in Banale

Il primo borgo da scoprire non poteva che essere incluso tra I Borghi più belli d’Italia. Stiamo parlando di San Lorenzo in Banale, un piccolo centro abitato del comune di San Lorenzo Dorsino. Siamo in provincia di Trento, in un luogo che fu abitato dai Romani e che splende nel cuore del Trentino-Alto Adige anche grazie ai suoi meravigliosi paesaggi.

Proprio da San Lorenzo in Banale nascono numerosi sentieri che ci guidano verso l’interno del Parco Naturale Adamello Brenta e la Val d’Ambiez, località che sanno di rifugio dalla stressante quotidianità. E di boccata d’ossigeno, immersi nella natura.

Lago di Calaita, Pale di San Martino

Primo appuntamento con un lago nel nostro approfondimento tra i borghi da scoprire circondati da sentieri imperdibili. Il viaggio ci porta verso le Pale di San Martino e, precisamente, alla scoperta del Lago di Calaita. Ci troviamo nel Trentino orientale, verso la Valle del Lozen: per raggiungere il lago sarà necessario affrontare un percorso da trekking non adatto a tutti, dedicato soprattutto ai più esperti.

La scalata ci porterà verso un pianoro a 1605 metri sul livello del mare, lì dove brilla lo specchio d’acqua del Lago di Calaita. Prima un tratto nel bosco, poi un itinerario con la vegetazione meno fitta che apre la strada verso un panorama incantevole, assolutamente da scoprire.

Bondone

Altra tappa del nostro itinerario tra i borghi alpini del Trentino da scoprire è Bondone. Siamo in provincia di Trento, in un piccolo comune da poco più di 600 abitanti, anch’esso incluso tra I Borghi più belli d’Italia. Nel centro abitato trentino, oltre al panorama mozzafiato offerto dal pianoro dove sorge Bondone, reclamano spazio anche la chiesa della Natività di Maria e il castello di San Giovanni, destinazioni da non perdere una volta giunti in questo piccolo tesoro della Valle del Chiese.

Per gli amanti dei sentieri, consigliatissima sia la passeggiata che da Bondone ci accompagna verso il Lago di Idro sia i diversi sentieri storici immersi tra i boschi e che, tra i ritagli di vegetazione, regalano allo sguardo una vista sul lago che lascia senza parole.

Peio Paese

 

Le sorgenti d’acqua e le terme sono solo alcune delle attrazioni che rendono Peio una delle destinazioni da non perdere per chi ama immergersi nella natura. Occhio però a non sottovalutare questa perla della provincia di Trento, considerato come uno dei comuni più estesi della regione. I ruderi del Forte Barba di Fiori, testimonianza dell’architettura difensiva austriaca, e le tante chiese che impreziosiscono il comune – dalla chiesa di Maria Madre della Chiesa, a Cogolo, alla chiesa di San Giorgio nella ‘piccola’ Peio Paese – regalano al borgo una sfumatura speciale che grazie ai paesaggi circostanti acquista ancor più valore.

E i sentieri? Peio, ma anche la frazione di Peio Paese, sono conosciuti per i ritmi lenti dei propri itinerari. Come quello che conduce verso Pegaia, attraverso il sentiero botanico, adatto a tutti e con una flora e una fauna che stupiscono dietro ogni angolo. O il percorso che da Cogolo ci porta verso Comasine, l’ideale per una passeggiata all’insegna del relax.

Lago Santo, Cembra

L’ultimo consiglio di viaggio che riguarda il Trentino-Alto Adige e i suoi borghi alpini da scoprire per allontanarsi dalla solita, stressante routine quotidiana ci porta a Cembra. Popolato da meno di 2 mila abitanti, nel cuore della Val di Cembra a nord di Trento, questo comune è conosciuto perché vanta la maggior parte dei suoi territori ricoperti da prati e boschi. Meta da non perdere, anche grazie alle escursioni che partono dal borgo, è il Lago Santo. Parliamo di un lago di origine glaciale, tra monte Pincaldo e monte di Cembra, raggiungibile attraverso i sentieri che partono dal cuore del borgo e che regalano a visitatori ed escursionisti un eterno, e impagabile, senso di libertà.

Giuseppe Coppola
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