Trekking & Salute

Bastoni da trekking: dal carbonio all’alluminio, una scelta consapevole


Fedeli amici dell’escursionista, sono oggi gli attrezzi per il trekking che non possono mancare nello zaino di un appassionato di esplorazione. I consigli per l’acquisto di GoodTrekking

Se fino a qualche anno fa, in Italia, erano ancora sconosciuti, oggi sono diventati i fedeli amici dell’escursionista. Un’attrezzatura essenziale sia per il trekker più esperto che per gli amatori che, una volta provata la praticità di quella che viene definita “camminata a quattro zampe”, non tornano più indietro. Parliamo dei bastoni da trekking che, usati inizialmente per praticare soprattutto il nordic-walking, adesso sono sempre più scelti dagli amanti del trekking, dagli escursionisti professionali ma anche da chi ama fare semplici passeggiate.

Non sono altro che i moderni eredi dei classici bastoni di legno, che da sempre, hanno aiutato pastori e appassionati di montagna ad affrontare le zone più impervie ed impegnative. Ed oggi che il trekking è diventato un vero sport, una passione ed un’esigenza per molti, anche gli attrezzi per la camminata sono diventati più specifici e performanti.

Ma perché si scelgono i bastoni? Semplice! Offrono al trekker tanti vantaggi: leggerezza e praticità; maggioreautonomia, sostegno e stabilità durante la camminata. Sono un valido aiuto soprattutto nella discese perché ci garantiscono maggiore forza evitando così cadute e fastidiose distorsioni. Usando i bastoni da trekking, inoltre, le braccia lavorano di più perché sono sottoposte ad un maggiore sforzo. Si avrà così anche un rafforzamento dei muscoli superiori, in particolare delle braccia, delle spalle e i pettorali. Ed infine, i bastoncini, ci aiutano a tenere una postura più eretta e migliorano la respirazionegrazie ad una maggiore apertura della cassa toracica.

E allora quali bastoni da trekking scegliere? Come capire quale sia il modello più adatto a noi? Scopriamolo insieme attraverso alcuni consigli e la breve guida che GoodTrekking ha stilato per voi.

Bastoni da trekking: modelli diversi, usi differenti

Bastoni da trekking, tutti gli usi

Per chi vuole scegliere una “passeggiata a quattro zampe” e vuole, quindi, acquistare i bastoni da trekking è importante valutare con attenzione quale modello comprare tra i tanti disponibili in commercio. All’apparenza sembrano tutti molto simili, ma, in realtà le diverse tipologie di bastoni da trekking hanno caratteristiche diverse. Valutare bene quale materiale scegliere, piuttosto che il tipo di impugnatura, o la presenza o meno degli ammortizzatori è essenziale.

Il modello da scegliere dipende, inoltre, dal tipo di uso che se ne farà. Diverse tipologie di bastoni da trekking sono indicati per altrettanti utilizzi ed esigenze diverse.

Vediamo insieme quali sono le caratteristiche principali che vanno valutate al momento dell’acquisto e come la loro diversità incide sull’utilizzo dell’attrezzo.

Bastoni da trekking: tutte le caratteristiche

Come detto ci sono alcune caratteristiche dei bastoni da trekking che non possono essere lasciate al caso nel momento dell’acquisto. Tra queste:

  • Lunghezza;
  • Materiale;
  • Ammortizzatori;
  • Impugnatura

Vediamo insieme quali sono le valutazioni da fare per ogni caratteristica.

Bastoni da trekking, tutte le caratteristiche

Lunghezza

I bastoni da trekking possono avere una lunghezza fissa o regolabile e vengono detti telescopici. I bastoni a lunghezza fissa sono consigliati per trekker esperti che debbano affrontare vie strette e difficili. Per i principianti e per chi non ha la massima esperienza è meglio comprare quelli telescopici, a lunghezza variabile, che possono essere regolati in base al proprio busto ma anche in base al percorso da affrontare. Essi, infatti, possono essere accorciati in salita e allungati in discesa e “schiacciati” al minimo quando non servono più per riporli nello zaino. I telescopici sono, senza dubbio, la migliore scelta ma quelli a lunghezza fissa offrono una maggiore stabilità perché più robusti.

Il materiale, carbonio o alluminio?

Molto importante la scelta del materiale dei bastoni da trekking. Da esso dipende il peso e la robustezza dell’attrezzo. Due sono le tipologie di bastoni che più comunemente si trovano sul mercato:

  • Quelli in alluminio, sono economici e i più usati. L’alluminio, materiale meno leggero rispetto al carbonio, riesce a dare, nello stesso tempo, leggerezza e resistenza agli urti. Questo modello è consigliato dunque per chi non vuole spendere tanto e avere un attrezzo resistente e duraturo e che permette, quindi, di affrontare terreni ripidi.
  • Quelli in carbonio, invece, sono leggerissimi e un po’ più costosi di quelli in alluminio. Anch’essi sono abbastanza diffusi e vengono preferiti da chi cerca un attrezzo leggero, ma nello stesso tempo rigido e forte, senza affaticare troppo le braccia. Occhio però perché sono poco resistenti agli urti e, per questo, sono consigliati per percorsi non troppo impegnativi.
  • Ci sono poi altri modelli di bastoncini, meno comuni e sicuramente più costosi dei precedenti, in titanal. Sono costituiti da un metallo più rigido e resistente dell’alluminio, e proprio per questo non sono molto diffusi nel grande mercato ma vengono scelti dagli appassionati e dagli esperti.

Gli ammortizzatori

I bastoni da trekking hanno un sistema di ammortizzamento interno detto sistema antishock, che attutisce le vibrazioni e i contraccolpi durante la camminata. In questo modo le articolazioni subiranno meno stress soprattutto nei tratti in discesa. Il sistema antishock, presenta per certi versi anche alcuni svantaggi. Non solo perché rende i bastoni più costosi e pesanti, ma anche perché danno la sensazione di essere meno stabili. I modelli più moderni e versatili hanno, però, un sistema che permette di attivare e disattivare gli ammortizzatori a seconda delle necessità.

L’impugnatura

L’impugnatura, può essere di materiali diversi:sughero, schiuma e gomma.

  • Quella in sughero resiste bene alla sudorazione delle mani, assorbe meno le vibrazioni e con un utilizzo prolungato si adatta, piano piano, alla forma delle mani. Ideale sia per il trekking estivo che per quello invernale, in quanto il sughero funge da ottimo isolante.
  • La schiuma, invece, è il materiale più leggero e morbido. Ottima per l’assorbimento del sudore delle mani e quindi perfetta da usare in estate, meno indicata, invece, durante l’inverno perché assorbe l’acqua.
  • La gomma, infine, è il materiale più indicato per l’inverno perché garantisce un ottimo isolamento dal freddo. Sconsigliata, invece, in estate perché provoca molto sudore che può irritare la pelle delle mani, provocando anche delle vesciche.

 

 

 

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